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Introduzione

Calcio insieme: cos’è quest’arcano? Due parole comuni legate in una semplicità d’azione, rievocanti i valori dell’unione e della cooperazione nel gioco di squadra. II nostro "Calcio Insieme" e un torneo regionale di calcetto a sei, che coinvolge utenti ed operatori delle Unita Operative di Salute Mentale campane, Centri Diurni, cooperative del privato sociale, polisportive e volontariato, ed ha finalità di riabilitazione psico-sociale e d’integrazione. Questo giocare al pallone e stato a volte criticato da miopi oppositori e minimizzato in un semplice torneo per "pazzarielli", o peggio ancora, in una piacevole attività ricreativa per operatori e perditempo. Esso, invece, a nostro avviso, e un valido strumento operativo ed un efficace intervento di valorizzazione delle diversità, suffragato dai positivi risultati ottenuti in dieci anni d’esperienza "sul campo". Qualunque siano le opinioni nei nostri confronti possiamo affermare che Calcio Insieme ha stimolato riflessioni all’interno dei vari servizi di salute mentale, diventando in alcuni casi un serio argomento di discussione tra i responsabili dei dipartimenti. L’iniziativa, partita in sordina nei primissimi anni, si e rapidamente diffusa ai vari Centri di Riabilitazione anche delle altre province campane, creando attorno a se un crescente entusiasmo tra gli utenti ed i familiari, e determinando curiosità ed ammirazione da parte di chi, all’esterno dei nostri servizi, ci ha conosciuto. Calcio terapia, allora? Non siamo cosi presuntuosi nell’affermare ciò, ma siamo consapevoli di aver potuto dimostrare che anche attraverso una semplice disciplina sportiva e possibile ottenere dei buoni risultati terapeutici. Essi sono stati determinati da diversi fattori e situazioni, prevedibili solo in positivi contesti di socializzazione, laddove stare insieme significa creare le condizioni d’apertura alla comunicazione ed allo scambio. Chi lavora nel nostro ambito sa quanto sia difficile la relazione tra gli utenti, chiusi nel guscio del loro malessere e sfruttare la forza di coesione del gioco di squadra, negli allenamenti, nelle partite e nel quotidiano, e una reale opportunità di sostegno verso chi e ammalato. E’ chiaro che il nostro lavoro non si ferma alla socializzazione, ma si sviluppa e si articola su altre aree d’intervento riabilitativo quali: la cura del se, il rispetto delle regole, I’autostima, ecc. Ecco che allora il gioco del calcio può sfoderare le sue potenzialità curative: il vincere o perdere un incontro diventa solo una formalità, visto che alla fine sono tutti vincitori di una competizione di ben altro valore
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In occasione del decennale della nostra esperienza di riabilitazione sportiva, presentiamo, in maniera semplice il risultato del nostro lavoro, descrivendone sia gli aspetti tecnico-organizzativi, sia quelli

terapeutici e sociali. In queste pagine e scritta la storia di Calcio Insieme, analizzata nei suoi poliedrici aspetti, vissuta non solo dai protagonisti del torneo ma anche da quanti hanno simpatizzato e condiviso quest’esperienza (le istituzioni, associazioni e i cittadini comuni), sostenendoci nei momenti di difficoltà con sponsorizzazioni. Una menzione particolare la dedichiamo all’Associazione Familiari ed Amici dei Sofferenti Psichici (AFASP), che da sempre e presente alle nostre manifestazioni, condividendo i successi delle iniziative. II libro e articolato in due sezioni: quella oggettivo- analitica e soggettivo- emozionale, per esprimere le due facce della medaglia. Nella prima sono messi in luce i dati tecnici, clinici e riabilitativi; nella seconda le opinioni e il vissuto dei protagonisti, dando voce alla forza dei sentimenti. L’una neutra, distaccata e scientifica, I’altra colorata, calda e passionale. La forza motivazionale che ci spinge a continuare quest’iniziativa e data dai riscontri positivi e dall’entusiasmo prodotto nei nostri utenti, molti dei quali non aderiscono più al progetto perché dimessi dai nostri servizi. L’entusiasmo e un elemento essenziale, la linfa per un lavoro individuale di riabilitazione, e di ciò siamo orgogliosi, cosi come abbiamo la consapevolezza di essere diventati un punto di riferimento per coloro i quali volessero utilizzare la nostra organizzazione per inserirsi e condividere quest’esperienza. In questi anni, inoltre, siamo stati presenti in diverse manifestazioni e convegni pubblici, per continuare a promuovere il nostro progetto. Ricordo, infatti, I’intervento alla Città della Scienza, al seminario su: «Mente sana in corpo sano», tenutosi nel dicembre 2000 a Napoli; alla Giornata Mondiale sulla Salute Mentale, svoltasi al Castel dell’Ovo nel 2001; al Convegno Nazionale sulla Riabilitazione Psico-sociale, espletato lo scorso novembre a Fiuggi ed altri ancora. II nostro sito internet e: www.calcioinsieme.it. Con I’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) I’ente di promozione sportiva che ci accompagna in questo percorso curando I’aspetto tecnico del torneo, stiamo effettuando da tre anni, corsi di formazione per arbitri, ai quali partecipano alcuni utenti. Tali futuri direttori di gara saranno inseriti nei circuiti sportivi organizzati dallo stesso ente. Calcio Insieme, a nostro avviso, e a pieno titolo un’esperienza determinante ed altamente positiva, che ha migliorato la qualità di vita degli utenti, ha ridato loro coraggio fiducia ed allegria. Questi valori sono in perfetta linea con il concetto di salute mentale espresso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, che ha precisato ed ampliato la definizione di salute non solo come assenza di malattia, ma "quale condizione di benessere percepita dall’uomo nella sua accezione più totale". Forse e proprio questa la strada per andare in rete e vincere il disagio.

                                              Luciano Evangelista