Pag. 12

Calcio insieme e l’informazione

di Giuseppe Della Monica

Breve cronistoria di Calcio Insieme Uno scritto che voglia tracciare i rapporti tra Calcio Insieme e i mezzi di comunicazione, non può prescindere da una registrazione fattuale di quella che è stata la manifestazione in se. Ovviamente in questa sede ci occuperemo soltanto degli atti burocratici che rivestono tale carattere. Le fonti documentali non sono copiose, tuttavia risultano sufficienti a delineare I’evento nel suo evolversi attraverso il tempo. Per cominciare dai numeri, una nota non datata fornisce un elenco dei servizi territoriali che hanno partecipato alla manifestazione. Vi sono venti UOSM delle cinque ASL di Napoli e provincia, tre Dipartimenti di Caserta (Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Vallo di Maddaloni) due Centri salernitani (Battipaglia e Vallo della Lucania), infine il Servizio di Benevento: 26 in tutto. II primo dato documentale specificamente informativo risale all’11 ottobre 1993. E’ presumibilmenten una circolare del dirigente del settore Fasce Deboli della Regione Campania, la dottoressa Lucia Musti, protocollata con il numero 5552. In essa s’informano gli amministratori straordinari ed i coordinatori amministrativi e sanitari di alcune ASL di competenza, i responsabili dei Dipartimenti di Salute Mentale ed i responsabili dei Servizi Tossicodipendenze dell’organizzazione di un torneo di calcetto, "scelto [...] per le sue potenzialità aggreganti e spettacolari". II documento successivo a nostra disposizione risale, verosimilmente, al 1995. Si tratta di una lettera della Lega Calcio UISP al Presidente della Regione Campania (all’epoca Antonio Rastrelli), agli assessori alla Sanità ed allo Sport, nonché alla gia citata dottoressa Musti. Reca la firma del Presidente della Lega Calcio UISP regionale Angelo Di Celmo. Annuncia I’inizio del terzo campionato di calcio a 5 «Calcio Insieme» per il 14 novembre presso il complesso sportivo «Vip Club» in Via Ponti Rossi, e - facendo riferimento al patrocinio concesso dalla Regione alla manifestazione - sollecita la presenza dei destinatari alla cerimonia. Note di colore: lo scritto vaticina "un aumento sensibile di anno in anno delle partecipazioni"; ed anticipa I’adesione dell’allora noto calciatore della SSC Napoli Andrea Cruz al rito inaugurale. Nell’elenco delle testimonianze in nostro possesso segue poi uno stampato anonimo e privo di riferimenti contestuali che si diffonde nello spiegare il senso della manifestazione. "II calcio si presenta come attività facilmente condivisibile non solo dagli operatori e dagli utenti, ma da tutta la collettività".
Ed ancora, "Proporre DSM contro SerT non e per noi proporre dei gironi infernali, non vuole essere una manifestazione da Colosseo, ma rappresenta uno

sforzo d’integrazione reciproca per un desiderio comune: il risveglio delle coscienze a problemi che riguardano tutti, ...".Una nota manoscritta in alto lo collega al torneo 1994/95. La successiva prova documentale ci porta poi alla relazione di apertura del torneo 1995/1996, tenuta da Luciano Evangelista, un educatore professionale del Centro Diurno di Riabilitazione di Cercola e membro del comitato promotore del torneo. A parte il ribadire i concetti riguardanti il torneo, oramai consolidati nel frattempo, I’intervento di Evangelista fornisce dei "dati tecnici del torneo" di indubbio interesse: le squadre si affrontano in un girone unico all’italiana, esse sono composte di un massimo di due operatori ed almeno quattro utenti, ci sono dodici squadre impegnate. Per I’edizione 1996/97 disponiamo di un documento della dottoressa Adele Di Nunzio, il testo di una relazione celebrativa d’apertura del torneo al Centro polisportivo "Palargine" di Ponticelli, che non si scosta dall’enunciazione di principi di carattere generale. La manifestazione successiva rimanda ad un evento decisamente significativo per la storia del Torneo. Siamo nel 1998 ed il dr. Maurilio Tavormina rivolge un indirizzo di saluto agli intervenuti alla premiazione dell’edizione 1997/98, tenuta presso il Centro Don Orione, che e coronata da un incontro fra una selezione del torneo e la prima squadra della locale formazione semiprofessionistica di calcio, la « F. C. Turris», che all’epoca militava in serie C2. II dato più significativo del documento e I’elevatissimo numero d’istituzioni ed enti che, nel giro solo di sei anni, «Calcio Insieme» e riuscita a coinvolgere; citiamo alla rinfusa, e nello stesso ordine in cui appaiono nel testo: Croce Turris (servizio di autoambulanza), Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli, Comune di Torre del Greco, Lega Calcio UISP, Società Italiana di Psichiatria, Psichiatria Democratica, AFASP (Associazione Familiari Sofferenti Psichici). E, per quello che riguarda più direttamente questo scritto, le testate: II Mattino, La Gazzetta dello Sport, Tele Torre. Da questo punto in poi la manifestazione decolla: il patrocinio morale della Regione, gia assicurato dall’On. Rastrelli (telegramma dell’8 novembre 1995) e confermato da un autografo dell’Assessore Calabro (comunicazione prot. 771/SP/96), diviene una piacevole costante come dimostra anche il comunica- to, relativamente recente dell’Assessore Regionale alla Sanità Teresa Armato (prot. 3035/SP del 26 ottobre 2001). Ne manca I’assidua attenzione del Comune di Napoli, che pure concede il proprio patrocinio morale con i comunicati prot.228 del 21 gennaio 2000 (Assessore alla Dignità Maria Fortuna Incostante) e, dulcis in fundo del Sindaco Rosa Russo lervolino (prot. 516 del 15 novembre 2001), entrambi anch’essi autografi. Ovviamente una storia fattuale di Calcio Insieme non può limitarsi all’esame di uno sparuto ed incompleto elenco di documenti ufficiali riguardanti la comunicazione istituzionale. Altrove in questo libro sono presenti dati di carattere più specificamente clinico.