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I
giovani ed il tempo libero
a Torre del Greco
di
Maria Cira
A Torre del Greco i
giovani specialmente quelli più grandi non sanno come passare il tempo
libero perché in centro non c’è quasi mai niente. Ci si deve,
allora, spostare con la macchina e per chi non la possiede diventa un
problema, specialmente d’inverno. Sui mezzi pubblici non ci si può
fidare perché la sera già verso le 20 di sabato e di domenica
diminuiscono le corse fino a fermarsi del tutto; così una ragazza non
saprebbe come tornare a casa, inoltre Torre non è collegata bene a
paesi come S. Sebastiano e Torre Annunziata. Bisogna, quindi,
assolutamente fare qualcosa per i giovani e non continuare a vederli per
la strada annoiati senza sapere dove andare, cosa fare, senza un punto
di riferimento.
Per le ragazze, inoltre, il problema è maggiore, in quanto non c’è
nessun luogo di ritrovo dove incontrare altri coetanei; si è costretti,
quindi, a rimanere soli. Spero che questa lettera sia presa in
considerazione da chi può fare qualcosa veramente e che non si resti a
guardare mentre a poco a poco tutti i giovani se ne vanno al nord, non
solo per il lavoro, ma anche perché preferiscono andare in un paese,
che, anche se è più piccolo di Torre, offre tutti gli svaghi di cui un
giovane ha bisogno per stare bene psicologicamente .
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La solitudine
di Angelo Castelli
Cos’é la solitudine?
E’ stare soli?
Non solo, un poco, tutti quanti noi soffriamo di solitudine, un mio
amico disse che è la malattia del secolo, e lo è, secondo la mia
opinione.
Nel mondo odierno in cui le brave persone sono poche, colui che si isola
non riesce a migliorare se stesso, anzi si fa solo del male.
Anche io ho
sofferto di solitudine e ancora oggi, talvolta, ne soffro ancora, però
ho cercato di migliorare, in che modo? Frequentando un amico e una
ragazza.
Vi sono persone che non riescono a superare questi ostacoli, non
riescono a sconfiggere questo male e allora si lasciano andare, si
disinteressano di tutto rifiutando qualsiasi aiuto.
Il motivo di questo
rifiuto forse è che non riescono a parlare facilmente dei loro problemi
e delle difficoltà che possano avere in famiglia.
A queste persone vorrei far capire che tutti noi abbiamo dei problemi da
superare ma non bisogna rifugiarsi nella solitudine.
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La
TV per compagnia
di Claudia
Tucci
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Polli
numerati
di Antonio Giordano

Siamo tutti considerati dei numeri, dallo Stato, dalla televisione,
dalle statistiche; una massa di polli distinti da settore a settore,
dove se qualcuno crepa, nella gerarchia dei valori non è altro che un
pollo, subito sostituibile.
La società di massa ed il benessere non accorpano infatti gli esseri ma
li fa vivere da polli solitari che fanno la fila alla posta, al
supermarket, si cibano di becchime, rintronati dai mezzi di
comunicazione di massa, ognuno devoto alla propria chiesa, ossia chi a
gli passa il grano, i soldi.
Tutto controllato da una mafia che è anch’essa enorme; come diceva De
Andrè: "lo Stato deve gettare la spugna con gran dignità".
Si calcola che i mafiosi, ad esempio, a Napoli siano 60.000, 60 capi
famiglia, 6000 uomini armati, arrivando così sempre di più a quella
cifra capace di controllare tutto il territorio.
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Spesso sono
sola senza amiche e senza nulla di piacevole da fare e trovo conforto
nel vedere la televisione. Mi diverto a cambiare i canali, finché non
trovo il programma che a me piace. Per esempio a me piace
"Super", un programma che informa sulle classifiche dei dischi
più venduti e propone le canzoni più ascoltate.
Tutti i giorni aspetto con ansia l’ora delle soap operas, che mio
padre critica severamente, ma che secondo me sono molto appassionanti,
poiché ritraggono fatti di vita. Certo, ce ne sono di più belle e di
meno belle: io comunque le vedo tutte. Quelle del pomeriggio, ad
esempio, sono un po’ più squallide, mentre quella delle 20.30 è più
interessante e reale.
Guardo spesso i film "Dossier" che a me piacciono enormemente
che vedo insieme alla mia amica. Questi danno occasione di scambiare
delle impressioni, giudizi e riflessioni.
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Seguo anche gli
spettacoli di varietà. In
conclusione credo proprio che la "TV" sia stata una grande
invenzione, perché ha riempito i miei giorni più vuoti.
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Espressione della
vita
di Pietro
Sorrentino
Un momento bello
della nostra vita è quando i ragazzi possono esprimere i loro desideri,
quali costruire un centro diurno oppure una casa famiglia, ove loro
possano essere felici. Si dovrebbe cercare di aiutare questi ragazzi,
che hanno bisogno di svolgere tante attività, lavorare e imparare a
stare insieme con le altre persone.
Io sono felice da quando ho conosciuto questo gruppo del Bottazzi, dove
ho imparato a stare insieme ad altra gente ed a lavorare. A me piace
molto andare a fare delle gite e conoscere gente nuova, essere presente
ad ogni riunione e cercare di aiutare la gente che ha dei problemi e
dare un contributo.Come la barca lascia la scia io ti lascio la firma
mia.
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Anima
e cuore
di Carla Di Cristo
Nella società attuale ci vorrebbe un
rapporto di vita più profondo tra il malato mentale e la profilassi in
medicina, con una migliore conoscenza della malattia di cui si è
affetti. La vita è meravigliosa, però, quando accadono alcune cose, si
è sconfortati sia a livello spirituale sia psicologico; si è tanto
affezionati ad essa, ma poi si può rimanere con un pugno di mosche in
mano. Non bisogna affliggersi perché c’è sempre il cuore che batte e
pulsa e ci fa lottare anche contro le avversità.
Il cuore dà la vita e dà calore alla nostra persona. L’anima spesso
è afflitta da varie circostanze e non bisogna darsi per vinti. Un’espressione
dell’anima è la solidarietà umana, fonte universale d’amore, nella
quale l’uomo può dare tanto.
Il nesso tra lo spirito di un cane e l’anima di un essere umano è
molto simile, perché il concetto di base è che sia l’uomo, sia l’animale
hanno origini comuni e appartengono allo stesso regno.
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