Pag. 4  N. 1 
Aprile 2001

La medicina naturale di Vincenzo Falabiella


La medicina naturale, l’uomo la
pratica dai tempi più remoti. In
fatti, gli uomini primitivi, facevano della medicina naturale, quando evitavano di mangiare, se erano afflitti da disturbi e malesseri, o anche quando per alleggerire il dolore rilassavano i muscoli con getti di acqua fredda o si immergevano in acque termali e, inoltre, agivano secondo i criteri della medicina naturale coloro che per calmare l’ansia e l’agitazione ricorrevano al rilassamento ed alla meditazione.
Così, praticare la medicina naturale, significa favorire o creare le condizioni che possano consentire al corpo di guarire se stesso, rafforzando la sua capacità di autoguarigione.
I primi medici hanno sviluppato "un’arte terapeutica" che poneva l’uomo come parte integrante della natura e dell’universo, e in cui la salute era considerata dipendente dal mantenimento dell’armonia con l’ambiente circostante. Essi sapevano che i mezzi atti alla conservazione della salute sono presenti nell’aria, nella luce, nell’acqua, negli alimenti, nel moto, nel riposo ossia nei bisogni fondamentali alla vita stessa. La scienza medica è nata quando l’uomo ha scoperto che questi stessi mezzi potevano essere usati per aiutare il corpo a liberarsi dalle malattie.

La visione globale, che considerava l’uomo un continuum con la natura, decadde progressivamente e solo in alcuni sistemi orientali prevale tuttora la visione globale dell’uomo. In occidente il compito di riportare in vita i principi delle terapie olistiche naturali è stato assunto dagli omeopati e dagli erboristi del XIX e XX secolo.
La medicina naturale, attualmente, ha riscoperto "l’arte medica" andata perduta. Essa applica i principi delle medicine tradizionali e di discipline naturali e bioenergetiche che hanno lo scopo di promuovere la salute e il benessere dell’individuo e della collettività attraverso l’utilizzo di metodiche olistiche aggiornate e non invasive. Quindi l’utilizzo di tali metodiche,
non mira strettamente alla cura delle malattie ma si propone di instaurare l’equilibrio bioenergetico degli individui, aiutando così a prevenire l’insorgere delle malattie e contribuendo allo sviluppo delle capacità individuali.
In medicina naturale si fa ricorso all’analisi del terreno costituzionale da effettuare attraverso l’osservazione, il rilevamento delle manifestazioni psicofisiche e delle predisposizioni agli squilibri bioenergetici ed alle malattie, nonché si valuta la sintomatologia relativa a squilibri e malattie già esistenti. Per la medicina naturale è importante l’educazione e l’apprendimento di alcune discipline come l’alimentazione e l’esercizio fisico ma anche la gestione delle risorse psico-emozionali e lo stile di vita.
Il concetto di vitalismo e di forza vitale, è alla base di tutte le terapie naturali. Esso vuol significare che la capacità di debellare le malattie è direttamente proporzionale alla capacità funzionale dell’organismo.
Un corpo che possiede una "forte" energia vitale mostra maggiore difficoltà ad ammalarsi, o quanto meno, ha la capacità di autorisanarsi

quando si ammala. Inoltre, in medicina naturale, la comparsa della malattia è considerata un segno della risposta vitale dell’organismo e non semplicemente l’esito di un’infezione causata da microrganismi (batteri o virus patogeni) o da azioni lesive di altri agenti esterni.
Per attivare e potenziare i meccanismi di autorisanamento, che hanno la capacità di riportare il corpo alle condizioni di equilibrio, e quindi anche allo stato di salute, la medicina naturale utilizza stimoli fisici, chimici e biologici, cioè gli agenti da cui dipende la vita allo stato naturale, la respirazione, l’acqua, la luce solare, il rilassamento, il moto, il regime dietetico. Molti medici utilizzano anche altri supporti terapeutici, come rimedi a base di erbe o rimedi omeopatici, uso degli aghi nei punti di agopuntura, massaggi e manipolazioni.
Le tecniche sono comunque prescritte tenendo conto dell’individuo nella sua globalità e sono rivolte al potenziamento delle difese del corpo.