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SPECIALE
SORRENTO
Intervista
a Corrado Fattorusso
di Giuseppe Della Monica
assessore alla
Trasparenza e Politiche Sociali del Comune di Sorrento
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Stemma di Sorrento
"In questo periodo
si sta lottando per avere un Ospedale degno di questo nome e delle
attese dei cittadini e dei nostri ospiti e in futuro il miglioramento
del porto, delle scuole, nonché del problema casa per le famiglie meno
abbienti della città ".
Governare Sorrento è anche un impegno ecologico. Cosa fate per la
salvaguardia del territorio?
"E' di questi giorni il nuovo regolamento della rete
fognaria e dei condizionatori d'aria, che contribuiscono a deturpare
l'estetica di alcuni fabbricati. Poi abbiamo rafforzato la
collaborazione con le cooperative sociali sia per la colonia estiva dei
bambini di Sorrento e sia per alcune aree d'interesse generale come le
Tore e i bagni della Regina Giovanna".
Un
suo sogno personale per il futuro di Sorrento
"Contribuire a far acquisire a Sorrento una parte della tranquillità
perduta ad inizio secolo, servendosi delle moderne tecnologie: penso
alle scale mobili, ai bus elettrici, ecc". |
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Avvocato,
iscritto ad Alleanza Nazionale, è figlio d'arte. Suo padre Luigi, fu
Assessore ai Servizi Sociali con i Sindaci Alfonso Astarita prima e
Gennaro Astarita poi. Sua l'idea di aprire il primo centro ricreativo
per anziani comunale.
Amministrare
Sorrento, ovvero in vacanza da una vita…
" Non credo
proprio, anzi. Vivere ed amministrare una realtà turistica, di tale
importanza ed appeal come Sorrento ti costringe a vivere le
stagioni, le situazioni in modo differente. Basti pensare al fatto che
mentre gli altri sono qui in ferie, o in vacanza, l'amministratore
pubblico deve impegnarsi perché tutto fili al meglio."
Seriamente, quali sono i problemi che si devono affrontare per gestire
una città che d'inverno fa diecimila abitanti ed in estate ne conta
duecentomila?
"I problemi sono
molti e spesso aumentati dall'immagine di una città turistica.
L'ospedale, ad esempio, certamente non funziona al meglio, ma per una
realtà turistica, per lo più con l’età media della popolazione in
rialzo, è un vero problema e un pessimo biglietto da visita."
Su un piano specificatamente politico, che rapporti hanno il Sindaco e
la Giunta con il
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Consiglio comunale da un lato, e dall'altro con le istanze
amministrative superiori (Provincia, Regione, Governo) ?
"Quando si lavora per affrontare i problemi si mettono da
parte, almeno per quello che mi riguarda, i conflitti o gli schieramenti
politici. Noi, ad esempio, abbiamo un ottimo rapporto con i Comuni
limitrofi e con la Regione sull'applicazione della Legge 328 per
l'assistenza."
Bella Sorrento, se ci si potesse arrivare…
" La sua conformazione urbanistica e territoriale non
consente l'afflusso massiccio di gente ad essa. Il suo successo la sta
rendendo difficile da vivere. Gli spazi sono questi e sono contrario, in
linea di massima a nuovi parcheggi, perché , poi questi non fanno altro
che far arrivare più flusso veicolare, continuando a non trovare
sbocchi. C'è un effetto imbuto che solo con i mezzi pubblici e con la
pedonalizzazione di molte zone può attenuare il problema. Si guardi
Anacapri o Positano, la loro stessa conformazione, le strade tortuose le
rendono "selvagge" e difficili da raggiungere."
Cosa
sta preparando la Sua Giunta per rafforzare il ruolo turistico della
città?
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Città greco-osca, forse fenicia, in seguito romana,
Sorrento seguì la sorte di Roma fino alla sua caduta. Nell'alto
Medioevo repubblica (citata tra le più importanti città marinare del
Mezzogiorno), poi sottoposta al ducato napoletano se ne distaccò nel
sec. XI.
Il processo storico che portò alla costituzione del Ducato di Sorrento
rientra nella logica evolutiva del particolarismo comune tanto ai
possedimenti bizantini (Napoli, Gaeta, Amalfi e Sorrento), quanto a
quelli longobardi (Benevento, Salerno e Capua) dell'Italia meridionale.
Il ducato sorrentino, che abbracciava tutta la penisola dal Sarno alla
Campanella, ebbe una certa risonanza dovuta soprattutto alla diffusione
delle industrie delle costruzioni e delle forniture navali, al commercio
marittimo e alla produzione di frutta e di vino. La classe politica
sorrentina era però costituita da un'aristocrazia che basava il proprio
potere sulla proprietà fondiaria; il settore del commercio marittimo
rimaneva |

Sorrento nel
XVII secolo
ristretto all'attività di piccoli commercianti
locali. Pertanto Sorrento non divenne mai una potenza marinara.
Divenuta ducato fu sottoposta per un certo periodo al
duca longobardo di Salerno (1039). Riacquistata l'indipendenza (1052)
con l'aiuto normanno, n’accettò la protezione legando sempre più la
propria politica a quella del duca di Capua, insieme al quale fu
travolto nella guerra contro l'altro duca normanno Ruggero Il
d'Altavilla (1133 o 1134).
Un evento rilevante nella storia della città fu la
tragica invasione turca del giugno 1558, per i saccheggi che vi furono e
per la gran quantità di popolazione che fu uccisa o portata schiava a
Costantinopoli. L'invasione turca affrettò l'opera di rifacimento delle
mura cittadine che fu completata nel 1561.
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Lunghe furono le lotte sostenute dalle popolazioni
contadine dei Casali e dei paesi limitrofi, sottoposti da secoli ai
soprusi dei patrizi sorrentini, per ottenere l'autonomia. E' in questo
contesto che si colloca la rivolta del genovese Giovanni Grillo (1 648).
Sfruttando una serie di contrasti secolari con la
nobiltà locale, il Grillo riuscì ad unire i popolani del Piano e i
contadini della stessa Sorrento guidando un infruttuoso assedio che durò
quattordici mesi.
Nel primo periodo borbonico si andò intensificando l'attività marinara
e la pesca del tonno, fiorente fino agli inizi del sec. XX. Con il
ritorno dei Borbone dopo la tragica rivoluzione del 1799, i Sedili
nobiliari erano aboliti e il Piano nel 1808 e Meta nel 1819 ottennero
l'autonomia.
Dopo l'Unità anche S. Agnello si rese autonoma (1865), mentre Sorrento
subiva il "risanamento edilizio" che ne cambiò l'antico
aspetto.
I periodi più recenti hanno visto la progressiva, e in alcuni casi
assai intensa (intorno agli anni sessanta) l'estensione dell'attività
turistica che è diventata in breve il settore di punta dell'economia
cittadina. |