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IL
TERRITORIO
Sorrento:
non
solo mare
di Carmen Ardillo
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Un’isola
felice
ma
il vero problema
è il traffico
di
Giuseppe Alfaro
Sebbene
Sorrento sia rinomata per le sue bellezze paesaggistiche e per
l’amenità del clima che ne hanno fatto una delle mete turistiche più
ambite del Mondo, è pur vero che il paradiso terrestre non abita
proprio qui. Traffico e caos sono una delle piaghe che da decenni
affligge l’intero comprensorio costiero.
Con il modificarsi dei flussi turistici, che negli ultimi anni hanno
acquisito le caratteristiche tipiche del turismo di massa, sono venuti
meno anche gli equilibri che facevano della penisola un luogo da sogno
per tranquillità e pace, caratteristiche oggi quasi del tutto
scomparse. Oggi i pullman turistici sono i veri padroni del centro
abitato e l’afflusso massiccio, soprattutto dei pendolari del fine
settimana, ha aggravato ancora di più la situazione del traffico
cittadino.
Pochi parcheggi, strade non adeguate alla mole di traffico in transito,
poche soluzioni alternative per smaltire l’imponente flusso dei
veicoli, rappresentano il reale quadro di una situazione che, di anno in
anno, va peggiorando. Tuttavia le amministrazioni locali hanno sempre
cercato, soprattutto nel periodo estivo, di limitare i disagi ai
villeggianti ed ai cittadini mediante l’istituzione di isole pedonali
o zone a traffico limitato. Ma la soluzione a detta di tutti sarebbe
quella di creare infrastrutture idonee alla sosta dei bus turistici e
delle auto.
In effetti nei piani delle amministrazioni comunali c’è la
realizzazione di diversi parcheggi interrati a più piani per venire
incontro alle esigenze di cittadini e turisti.

Marina di Sorrento
Negli anni passati soprattutto, si era, inoltre, parlato della
possibilità di costruire una scala mobile che portasse i visitatori dal
porto al centro di Sorrento, deconge- stionando in questo modo le vie di
accesso allo scalo marittimo locale. Tutte proposte che, ad oggi,
aspettano ancora di essere realizzate.
Ed intanto Sorrento attende e... muore di traffico! |
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Sorrento non è da considerare una meta
esclusivamente estiva, ma anche luogo di interesse artistico e culturale
per la presenza di preziose testimonianze storiche delle civiltà
passate, che rappresentano una tappa obbligata di una vacanza a Sorrento.

Piazza Tasso
Alle spalle di Piazza Angelina Lauro, si trova il Museo Correale. La
villa seicentesca che ospita il museo e lo splendido giardino a picco
sul mare, furono donati alla città, nel 1902, da Alfredo e Pompeo
Correale, conti di Terranova. Il Museo, aperto al pubblico il 10 maggio
del 1924, conserva reperti greci e romani, marmi medievali
ritrovati nelle città e nelle zone vicine, arredi dell'Italia
meridionale dal XV al XVII secolo, dipinti della scuola napoletana
dell’ottocento, della scuola di Posillipo e di
alcuni
pittori stranieri. Sono custodite, inoltre, una
collezione
di preziose porcellane di Capodimonte
ed una
di tarsie sorrentine del secolo XIX, edizioni e autografi di Torquato Tasso,
autore della “Gerusalemme Liberata”, che nacque a Sorrento nel 1544. Della sua casa natale restano soltanto due camere, appartenenti oggi
all'Hotel Tramontano.
Meritano un’accurata visita: la Cattedrale di Sorrento, dedicata ai
SS. Filippo e Giacomo, dove è possibile ammirare il portale marmoreo
del '400 sormontato dallo stemma degli Aragonesi e, all'interno della
chiesa, un coro ligneo opera degli artigiani sorrentini e quadri
napoletani del '700; la chiesa di San Francesco,
al cui interno si trova una statua di legno del Cristo Crocifisso del
XVII secolo di pregevole fattura, il chiostro, sede tra l'altro di una
rinomata rassegna di concerti di musica classica; la Basilica di
Sant'Antonino, la cui origine si fa risalire al secolo XI, anche se già
nel secolo IX esisteva ivi un oratorio dedicato al santo, che presenta
diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne che,
probabilmente, provenivano da una delle ville romane della zona.
Sul tracciato di un decumano del vecchio impianto ippodameo, si snoda Via
della Pietà; la più significativa delle antiche strade di Sorrento,
per le notevoli opere architettoniche presenti: Palazzo
Veniero, che costituisce un |
importante esempio del gusto tardo bizantino e arabo;
il Palazzo Correale con l'attigua chiesetta in stile Barocco; la Loggia,
di architettura aragonese.
Nei vicoli del centro storico si trova il Sedil Dominova, unica
testimonianza in Campania dei "sedili" nobiliari del XVI
secolo, di forma quadrilatera con due arcate ad angolo; i muri
presentano affreschi del 1700.
Scendendo verso Marina Grande, per Via Sopralemura, incontriamo la
bellissima Villa Tritone, dove visse il filosofo Benedetto Croce dal
1942 e più giù, l'antica Porta di Marina Grande da dove, si narra,
entrarono i turchi nella tragica e sanguinosa
invasione del 1558.
Dell'antica cinta muraria eretta per difesa nel periodo greco, restano
solo i reperti visibili sotto il piano stradale di Porta
Parsano Nuova. Sopra le mura greche costruirono le loro
fortificazioni i romani, queste mura difesero la città durante tutta
l'epoca medievale. La loro ricostruzione fu iniziata nel 1551 e
completata nel 1661.

Piazza S. Antonio
Al Capo di Sorrento, promontorio calcareo che chiude ad ovest
l'incantevole Baia, sono ancora visibili i ruderi della notissima villa
romana di Pollio Felice, risalente alla prima età imperiale, quando la
nobiltà romana elesse il Golfo di Napoli quale meta privilegiata di
riposo e vacanze, costruendo ricchissime ville marittime costiere,
ognuna dotata di approdo privato. Questa villa è famosa anche per
essere stata cantata nelle Silvae dal poeta latino Stazio, amico del
proprietario, ove ne decanta la bellezza. Come per le altre ville
romane, anche la villa di Pollio aveva il suo approdo a mare, le
peschiere in cui allevare il pesce per i banchetti ed il ninfeo, qui
ricavato in uno specchio d'acqua interno comunicante con il mare aperto
attraverso un arco naturale.Questa piccola cala è anche chiamata
"Bagno della Regina Giovanna " perché secondo la tradizione
popolare (non confermata) qui veniva spesso e volentieri ad immergersi,
lontana da occhi indiscreti, la regina Giovanna D'Angiò Durazzo, che
governò a Napoli negli anni a cavallo tra il XIV e il XV secolo.
Tra le manifestazioni culturali che si svolgono a Sorrento ricordiamo
gli Incontri Internazionali del Cinema e l’Estate musicale Sorrentina. |