Anno II
Luglio-settembre 2002 
n. 7-9

pag. 8 di 16

IL TERRITORIO
     Sorrento: non solo mare

di Carmen Ardillo

Un’isola felice

ma il vero problema
è il traffico

di Giuseppe Alfaro

Sebbene Sorrento sia rinomata per le sue bellezze paesaggistiche e per l’amenità del clima che ne hanno fatto una delle mete turistiche più ambite del Mondo, è pur vero che il paradiso terrestre non abita proprio qui. Traffico e caos sono una delle piaghe che da decenni affligge l’intero comprensorio costiero.
Con il modificarsi dei flussi turistici, che negli ultimi anni hanno acquisito le caratteristiche tipiche del turismo di massa, sono venuti meno anche gli equilibri che facevano della penisola un luogo da sogno per tranquillità e pace, caratteristiche oggi quasi del tutto scomparse. Oggi i pullman turistici sono i veri padroni del centro abitato e l’afflusso massiccio, soprattutto dei pendolari del fine settimana, ha aggravato ancora di più la situazione del traffico cittadino.
Pochi parcheggi, strade non adeguate alla mole di traffico in transito, poche soluzioni alternative per smaltire l’imponente flusso dei veicoli, rappresentano il reale quadro di una situazione che, di anno in anno, va peggiorando. Tuttavia le amministrazioni locali hanno sempre cercato, soprattutto nel periodo estivo, di limitare i disagi ai villeggianti ed ai cittadini mediante l’istituzione di isole pedonali o zone a traffico limitato. Ma la soluzione a detta di tutti sarebbe quella di creare infrastrutture idonee alla sosta dei bus turistici e delle auto.
In effetti nei piani delle amministrazioni comunali c’è la realizzazione di diversi parcheggi interrati a più piani per venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti.
 
            Marina di Sorrento

Negli anni passati soprattutto, si era, inoltre, parlato della possibilità di costruire una scala mobile che portasse i visitatori dal porto al centro di Sorrento, deconge- stionando in questo modo le vie di accesso allo scalo marittimo locale. Tutte proposte che, ad oggi, aspettano ancora di essere realizzate.
Ed intanto Sorrento attende e... muore di traffico!

Sorrento non è da considerare una meta esclusivamente estiva, ma anche luogo di interesse artistico e culturale per la presenza di preziose testimonianze storiche delle civiltà passate, che rappresentano una tappa obbligata di una vacanza a Sorrento.


                  Piazza Tasso


Alle spalle di Piazza Angelina Lauro, si trova il Museo Correale. La villa seicentesca che ospita il museo e lo splendido giardino a picco sul mare, furono donati alla città, nel 1902, da Alfredo e Pompeo Correale, conti di Terranova. Il Museo, aperto al pubblico il 10 maggio del 1924, conserva reperti greci e romani, marmi medievali ritrovati nelle città e nelle zone vicine, arredi dell'Italia meridionale dal XV al XVII secolo, dipinti della scuola napoletana dell’ottocento, della scuola di Posillipo e
di alcuni pittori stranieri. Sono custodite, inoltre, una collezione di preziose porcellane di Capodimonte ed una di tarsie sorrentine del secolo XIX, edizioni e autografi di Torquato Tasso, autore della “Gerusalemme Liberata”, che nacque a Sorrento nel 1544. Della sua casa natale restano soltanto due camere, appartenenti oggi all'Hotel Tramontano.
Meritano un’accurata visita: la Cattedrale di Sorrento, dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, dove è possibile ammirare il portale marmoreo del '400 sormontato dallo stemma degli Aragonesi e, all'interno della chiesa, un coro ligneo opera degli artigiani sorrentini e quadri napoletani del '700; la chiesa di San Francesco
, al cui interno si trova una statua di legno del Cristo Crocifisso del XVII secolo di pregevole fattura, il chiostro, sede tra l'altro di una rinomata rassegna di concerti di musica classica; la Basilica di Sant'Antonino, la cui origine si fa risalire al secolo XI, anche se già nel secolo IX esisteva ivi un oratorio dedicato al santo, che presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne che, probabilmente, provenivano da una delle ville romane della zona.
Sul tracciato di un decumano del vecchio impianto ippodameo, si snoda Via della Pietà; la più significativa delle antiche strade di Sorrento, per le notevoli opere architettoniche presenti: Palazzo Veniero, che costituisce un

 importante esempio del gusto tardo bizantino e arabo; il Palazzo Correale con l'attigua chiesetta in stile Barocco; la Loggia, di architettura aragonese.
Nei vicoli del centro storico si trova il Sedil Dominova, unica testimonianza in Campania dei "sedili" nobiliari del XVI secolo, di forma quadrilatera con due arcate ad angolo; i muri presentano affreschi del 1700.
Scendendo verso Marina Grande, per Via Sopralemura, incontriamo la bellissima Villa Tritone, dove visse il filosofo Benedetto Croce dal 1942 e più giù, l'antica Porta di Marina Grande da dove, si narra, entrarono i turchi nella tragica e sanguinosa   invasione del 1558.
Dell'antica cinta muraria eretta per difesa nel periodo greco, restano solo i reperti visibili sotto il piano stradale di Porta Parsano Nuova. Sopra le mura greche costruirono le loro fortificazioni i romani, queste mura difesero la città durante tutta l'epoca medievale. La loro ricostruzione fu iniziata nel 1551 e completata nel 1661.


            Piazza S. Antonio

Al Capo di Sorrento, promontorio calcareo che chiude ad ovest l'incantevole Baia, sono ancora visibili i ruderi della notissima villa romana di Pollio Felice, risalente alla prima età imperiale, quando la nobiltà romana elesse il Golfo di Napoli quale meta privilegiata di riposo e vacanze, costruendo ricchissime ville marittime costiere, ognuna dotata di approdo privato. Questa villa è famosa anche per essere stata cantata nelle Silvae dal poeta latino Stazio, amico del proprietario, ove ne decanta la bellezza. Come per le altre ville romane, anche la villa di Pollio aveva il suo approdo a mare, le peschiere in cui allevare il pesce per i banchetti ed il ninfeo, qui ricavato in uno specchio d'acqua interno comunicante con il mare aperto attraverso un arco naturale.Questa piccola cala è anche chiamata "Bagno della Regina Giovanna " perché secondo la tradizione popolare (non confermata) qui veniva spesso e volentieri ad immergersi, lontana da occhi indiscreti, la regina Giovanna D'Angiò Durazzo, che governò a Napoli negli anni a cavallo tra il XIV e il XV secolo.

Tra le manifestazioni culturali che si svolgono a Sorrento ricordiamo gli Incontri Internazionali del Cinema e l’Estate musicale Sorrentina.