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Presentazione
Rovistare in un vecchio baule, trovarsi tra le mani fotografie sbiadite, lettere ingiallite, oggetti appartenenti al passato, e certamente un’esperien za entusiasmante che puo suscitare non poche emozioni; se poi, sfogliando le pagine del diario di una persona cara, ci si perde tra le vicende vissute e narrate nei lager della Germania nazista, l’emozione diventa forte, coinvolgente, tanto da farti sentire parte del racconto stesso. Leggendo, tutto, di colpo, diventa reale, si comprendono tante cose, anche le immagini più offuscate vengono messe a fuoco. Capisci che guardarsi dietro e condannare gli errori del passato, e un’azione estremamente semplice; difficile invece, e cercare di capire per evitarne la ripetizione. Ti assale, dunque, un dubbio: non e forse giusto, anche se a distanza di sessant’anni, rispolverare queste pagine per farle conoscere anche ad altri7 Questo per comprendere il pensiero, le azioni, e le crudeltà di chi, vinto o vincitore, ha combattuto per la Patria in nome di un ideale, ignaro che il vero grande nemico da combattere e "la guerra", che annienta il senso di fatellanza, distrugge la tolleranza e rende gli uomini schiavi del potere.

                                     Nicola Di Lecce

Introduzione
Non ho mai ricordato volentieri, né tanto meno parlato, degli anni della 2. Guerra Mondiale, ed in particolare del lungo periodo di tempo trascorso da prigioniero nei lager della Germania nazista. Oggi rispolvero degli appunti relativi proprio a quel periodo, per trasformarli in un libro; un po’, perché mi sento in dovere di far conoscere certe vicende, ma, e soprattutto, anche per una vecchia promessa fatta a mio fratello Giovanni e a mio nipote Nicola Di Lecce che ne ha curato la pubblicazione. Che dire allora degli anni terribili? Anni barbaramente sottratti, "scippati" a tanti poveri giovani, sfociati per molti in un lungo e tremendo periodo consumato nei campi di concentramento, di sterminio, dove la parola umanità era stata dimenticata. Ricordi che ancora oggi ritornano terribilmente nitidi, non per accusare o condannare, ma per illuminare chi per semplice capriccio o per "altro", parla di sommosse, guerre, rivoluzioni. La vita e meravigliosa! Viviamola intensamente, non sciupiamone nemmeno un attimo. Con questo consiglio presento alcuni momenti della vita vissuta nei lager e ritorno nel mio quotidiano e religioso silenzio.

                                        Aniello Eco